Calatafimi Segesta
La festa del S.S. Crocifisso ed i Ceti

Il Cristo in Legno nero




Momenti di Alta religiosità




Calatafimi Segesta - Un Carro della Tradizione Siciliana




Momenti della Festa del SS. Crocifisso




Calatafimi Segesta - Momenti della Festa del SS. Crocifisso

Son più di tre secoli ormai che i cittadini di Calatafimi Segesta organizzati nelle forme assunte nella seconda mettà del 600 festeggiano il S.S. Crocifisso. 


A maggio (1-2-3) quando le messi biondeggiano e sono quasi pronte per la raccolta i Ceti festeggiano con generosità e dovizia di mezzi il santo patrono, ed insieme se stessi, la loro riconoscibilità sociale, la loro laboriosità, l'essere parte di una comunità organizzata, l'essere Ceto.  

Nei secoli le trasformazioni sociali, economiche, culturali si sono tradotte in modificazioni profonde della struttura sociale producendo talora la scomparsa  di parte degli originari ceti e altre volte la comparsa di nuovi e talora effimeri ceti. 


Così non esistono più per esempio i Ceti dei carbonari, o dei lavandieri, o dei linaroli, o dei lignaroli. 

Il ceto dove si raccolgono tutti coloro  che sono rimasti senza l'originario ceto o che non hanno mai avuto un ceto specifico è "La Sciabica". 


La parola a testimonianza del radicamento e persistenza nei secoli della cultura Araba, è tale di origine e significa "Rete", e così come la rete raccoglie nelle sue maglie ogni tipo di pesce altrettanto fà la "Sciabica". 

"La Maestranza", al contrario è uno dei "ceti nobili" per antichità, diffusione e radicamento. Nei secoli scorsi costituiva la "Milizia Urbana", corpo armato al servizio dei giurati, a difesa della comunità. 


Sfila armata di moschetti, con vestito da civile e cappello nero, raccoglie come è facile intuire dal nome gli esercenti di arti e mestieri dell'ambito urbano. 

I Massari , altro Ceto di un qualche rilievo raccoglie l'equivalente in ambito rurale della cittadina "maestranza", i depositari cioè della cultura del fare in ambito rurale, coloro che coltivano i campi e governano la masseria.

I Borgesi, protagonisti della Cavalcata rappresentano i coltivatori diretti.

I Borgesi di S. Giuseppe sono pur essi un altro ceto di provenienza rurale come il precedente.

Gli altri ceti esprimono professionalità specifiche quali :

-Gli Ortolani.

-I Mugnai, retaggio di una numerosa presenza nei secoli passati, ove si pensi che in Calatafimi, lungo le rive del fiume Gaggera esistevano ben 15 mulini ad acqua.

-I Pecorai ed i Caprai.

-I Macellai.

-I Cavallari, gli antici trasportatori, ceto vivace e fantasioso.

-I Commercianti.

 
 
  


 

   

 

 



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