Santini ed Immaginette Sacre

SANTINI DELLA MADONNA DEL SOCCORSO

Santini della Madonna del Soccorso a Castellammare del Golfo
Santini della Madonna del Soccorso in altre Chiese  d'Italia
Santini sulla Madonna del Perpetuo Soccorso

SANTINI DELLA MADONNA VENERATA IN ALTRE PARROCCHIE DEL PAESE

Madonna delle Scale
Madonna delle Grazie
Madonna di Custonaci
Madonna di Fatima
Madonna del Paradiso
Madonna di S. Paolo della Croce

SANTINI DELLA MADONNA VENERATA NEI SANTUARI DELLA PROVINCIA DI TRAPANI

La Madonna di Trapani
La Madonna del Giubino
La Madonna dei Miracoli
 

 







Il Culto della Madonna della Scala a Castellammare del Golfo

La Madonna della Scala è venerata in una chiesetta ubicata alle falde della montagna di Castellammare, un poco più a valle del Belvedere. La venerazione alla Madonna della Scala risale fino al lontano 7 settembre 1641: in quel giorno una pastorella, Maria D'Angelo, pascolava il gregge sulla montagna; improvvisamente ci fu un forte temporale e la fanciulla, volendosi riparare dalla pioggia, andò a rannicchiarsi in una grotta. In quel luogo ritrovò una scatola di argento, con inciso il Monogramma della Madonna, e all'interno una bellissima immagine della Madonna col Bambino Gesù in braccio, e un Crocifisso. Il fatto fu riferito alle autorità  civili e religiose del tempo. Sul posto vi fu edificata una chiesetta e vi fu dato il nome di  Madonna della Scala, in riferimento alla naturale posizione del terreno che degrada dolcemente verso il mare a guisa di terrazza, o gradini.  Si festeggia ogni anno l'8 di settembre, nella piazzetta di "Porta Fraginesi " dove viene preparata la pasta con le fave e recitato il Santo Rosario.

La tradizione popolare racconta che la Madonna andò in sogno alla madre della pastorella, e le chiese di accompagnare  in processione, sul posto in cui trovarono la figlia, alcune bambine vergini: "Li Virgineddri". La madre così fece, e inoltre le diede da mangiare un pranzo: la "pasta cu li favi", ossia pasta di casa, localmente chiamata "li tagghiarini" miste a fave cotte e "spicchaite". Ancora oggi viene ricordata questa tradizione, e dopo, a piedi si va in processione alla chiesetta, recitando il Rosario.

La Madonna della Scala mostrò in altre occasioni materna benevolenza verso gli abitanti di Castellammare: ammalati che in modo inspiegabile guarivano; persone che per grazia ricevuta, hanno continuato a preparare, negli anni passati, in Suo favore e per ringraziamento "Li Virgineddri". E, per citare solo qualche altro ultimo caso,  camionisti in viaggio, che per svariati motivi hanno avuto incidenti lungo il tratto di strada statale 187, a monte della chiesetta, sono rimasti miracolosamente illesi.

Stampa policroma, anni 50. Ed. BN Marconi Genova.



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rosario della  MADONNA DELLA SCALA

Regina di li cieli, Divina Maestà

nà grazia vi addumannu facitimilla pi pietà

lu jornu chi arricivisti la  Santissima Trinità

calau l'Ancilu di lu cielu e mi vinni a salutà

vi salutu Matri mia cu na santa Ave Maria

Rit.  si recita l'Ave Maria

Maria di li Grazie chi mbrazza porti grazia

nni Vui vegnu pi grazia Maria facitimi grazia

grazia o Maria pi l'amuri di lu Patri Eternu

nui semu la matri di Diu, facitimi la grazia o Maria

Rit. si recita  l'Ave Maria

 

Nell' isola di Procida (NA) nel giorno di Ferragosto viene eseguita una Lauda popolare-religiosa, per ben cento volte, in una crescente esaltazione mistica. Come ben si vede, le due Laudi sono molto simili. Chissà che abbiano avuto la stessa origine.

Regina di lu Cielu, Divina Maestà

questa grazia chi ti cercu, fammilla pi carità

Rit.  Madonna delle Grazie, che mbrazza porti grazii

a Vui vegnu pi grazia, O Maria facitimi grazia

facitimi grazia O Maria, comu ti fici lu Patri Eternu

chi ti fici mamma di Diu, facci grazii O Maria

fammilla O Maria, fammilla pi carità

pi li doni chi ricivisti dalla Santissima Trinità

Rit. Madonna delle  Grazie......

Scese l'angelo di lu cielu a tia vinni ad annunzià

ad annunziari vinni a Maria e niatri cantamu l'Ave Maria.

 

ROSARIO DI LA BEDDRA MATRI DI LA SCALA

Beddra Matri di la Scala  dati aiutu a cu vi chiama

 e lu populu è divotu   scanzatini di guerri e tirrimotu

e a Vui facemu festa   chi ni scanzi la timpesta

e priamu stu cori cchiù chi ni scanza

chi ni scanza lu castiu

e priamu la Virgineddra,   di la Scala chi è la cchiù beddra

e deci mila voti lodiamu la Beddra Matri di la Scala...

e venti , trenta, quaranta, cinquanta mila voti lodiamu la Beddra Matri di la Scala

 

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Testi ed immagini del Prof. Melchiorre Ancona

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Aggiornamento:

23/05/2004



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