Santini ed Immaginette Sacre

SANTINI DELLA MADONNA DEL SOCCORSO

Santini della Madonna del Soccorso a Castellammare del Golfo
Santini della Madonna del Soccorso in altre Chiese  d'Italia
Santini sulla Madonna del Perpetuo Soccorso

SANTINI DELLA MADONNA VENERATA IN ALTRE PARROCCHIE DEL PAESE

Madonna delle Scale
Madonna delle Grazie
Madonna di Custonaci
Madonna di Fatima
Madonna del Paradiso
Madonna di S. Paolo della Croce

SANTINI DELLA MADONNA VENERATA NEI SANTUARI DELLA PROVINCIA DI TRAPANI

La Madonna di Trapani
La Madonna del Giubino
La Madonna dei Miracoli
 

 









Il Culto della Madonna del Soccorso a Castellammare del Golfo

In Sicilia il culto alla Madonna del Soccorso cominciò verso il 1300, propagandosi da Palermo in altre città dell’isola. 
Infatti sono tanti i conventi o le chiese che ne portano il titolo. 
Ad esempio nel convento di S. Agostino in Mazara del Vallo c’è la chiesa di S. Maria del Soccorso, a Trapani c’è la chiesa di Maria del Soccorso, in Alcamo la Chiesa del Soccorso, a Calatafimi la chiesa S. Maria del Soccorso, oggi chiesa dell’Addolorata.

Stampa policroma, anni 50. Ed. BN Marconi Genova.A Castellammare del Golfo il culto alla Vergine Maria SS. del Soccorso iniziò intorno al XV secolo, quando essa era ancora un piccolo borgo marinaro. Si pensa che sia stato introdotto dalla famiglia Perollo e dai Peralta i quali erano anche signori della città di Sciacca (1) in prov. di Agrigento.

Da principio aveva dedicata una cappella nella chiesa di S. Nicolò, in seguito aumentando la devozione alla Madonna le si dedicò una chiesa. 
I lavori furono commissionati dai Padri Crociferi, i Camilliani di S. Camillo de Lellis, che a Castellammare avevano un convento. Allo stato attuale è impossibile sapere se in origine si fosse venerata una statua o un’immagine su tela. Oggi esiste una statua in maiolica, finemente decorata, forse attribuita alla scuola di Luca della Robbia, la quale presenta la Vergine SS. che col braccio sinistro tiene il Bambino Gesù, con la destra stringe una mazza d’argento, in atto di difendere i suoi devoti, rappresentati da una fanciulla che cerca rifugio e protezione sotto il suo manto. Gesù Bambino tiene con la mano sinistra un uccellino, figura dell’anima cristiana. Sul capo della Madonna e del Bambino Gesù vi sono poste le corone d’oro assegnate dal Capitolo Vaticano nel 1798.  
La chiesa fu inaugurata e aperta al pubblico nel mese di gennaio del 1736 e fu dedicata alla Beata Vergine del Soccorso.

Cromolitografia dai margini fustellati, arricchita con litografie in argento e oro. Ed. Cav Canedi Milano. L’8 settembre del 1796 fu solennemente dichiarata Patrona Principalissima  della Città e nello stesso anno, in segno di riconoscimento per tanti pericoli scampati,  tante grazie ricevute e tanti miracoli sopraggiunti, fu chiesto al Capitolo Vaticano che fosse insignita della Corona e della Mazza. Alla petizione furono allegate le moltissime testimonianze di interventi miracolosi sia a livello individuale che collettivo. La petizione fu approvata, le furono assegnate le Corone e la Mazza e il 16 settembre 1798 fu solennemente incoronata.
All’inizio si festeggiava il 1° dicembre.
Dal 1820 in poi si festeggia il 21 di agosto.

Nota - (1)  La devozione alla Madonna del Soccorso a Sciacca, dove è anche Patrona della città, è legata a una prodigiosa liberazione dalla peste avvenuta il 2 febbraio 1626. La popolazione, a ricordo di quell’intervento miracoloso, il 1 febbraio di ogni anno rinnova il “voto” fatto con una processione per le vie cittadine. Il simulacro della Madonna  viene portato a spalla e a piedi nudi, da oltre cento pescatori.  
La statua, venerata nella Chiesa Madre dedicata a S. Maria Maddalena, fu scolpita nel 1503 da Bartolomeo Berettaro  per la Confraternita di S. Barnaba. Si ritiene che Giacomo Gaggini ne abbia scolpita un’altra  nel 1538 nella chiesa di S. Francesco.  
La statua si mostra quasi simile a quella di Castellammare del Golfo, presenta però il braccio destro abbassato e sono due le fanciulle che cercano protezione sotto il mantello della Madonna. Fu incoronata dal Capitolo Vaticano il 15 agosto 1907 ed eletta a Basilica da Giovanni Paolo II l’8 maggio 1992.

 


Località italiane dove si venera la Madonna del Soccorso.
             LOCALITA' PROVINCIA
Castellammare del Golfo Trapani
Alcamo Trapani           
Mazara del Vallo Trapani
Sciacca Agrigento
Caltavuturo Palermo
S. Mauro Marchesato Crotone
Lamezia Terme Catanzaro
Curinga Catanzaro
Serrastretta Catanzaro
Casole Bruzio Cosenza
Cerisano Cosenza
Martina Franca Taranto
Monopoli Bari
Ascoli Satriano Foggia
S. Severo Foggia
Trecchina Potenza
Cannicchio Salerno
Latina Latina
Cori Latina
Colonna Roma
Montelanico Roma
L'Aquila L'Aquila
Cartoceto Pesaro
Poggio S. Marcello Ancona
Bagnara di Romagna Ravenna
Rovigo Rovigo
Marciaga Verona
Bussolengo Verona
Voghera Pavia
Bologna Bologna
Monte S. Savino Arezzo
Montalcino Siena
Magione Perugia
Ossuccio Como
Isola Como

Nelle varie parrocchie d'Italia viene inoltre venerata la
Madonna del Perpetuo Soccorso la cui immagine, nei santini, è rappresentata in maniera completamente diversa da quella della Madonna del Soccorso.

Eventi e date da ricordare

Stampa tipografica con cliclè al retino. Tip. Don Bosco Alcamo.

Del culto verso la Vergine  Santissima del Soccorso a Castellammare del Golfo se ne ha notizia sin dal 1500, dove veniva venerata all'interno della Chiesa di S. Nicolò.

In un manoscritto conservato nell'Archivio della Matrice, il sacerdote Leonardo Zangara afferma che detto culto in Castellammare ebbe inizio nel  XV secolo ed è confermato da un atto notarile del 21 agosto del 1531 in cui è stilato il testamento dell'arciprete Nicolò Stabile, il quale lasciava un legato  per celebrare messe nella chiesa della Madonna del Soccorso in Castellammare.
Altri successivi documenti ne confermano la continua esistenza.

Se ne deduce pertanto che data  l'assegnazione di legati, il culto della Madonna doveva preesistere da svariati anni.

 

  • Il 13 luglio 1718 ci fu l'intervento miracoloso operato da Maria SS del Soccorso.
  • Fino al 1776  la data dei festeggiamenti fu l' 8 dicembre.
  • Dal 1777 la nuova data dei festeggiamenti fu fissata al 15 agosto.
  • L' 8 settembre 1796  fu dichiarata Patrona di Castellammare del Golfo.
  • Il 16 settembre 1798 fu incoronata dal Capitolo Vaticano.
  • Dal 1843 in poi i festeggiamenti furono fissati definitivamente al 21 agosto.
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Testi ed immagini del Prof. Melchiorre Ancona

Realizzazione Elimo's Valley

Aggiornamento:

23/05/2004




:: Rosario della Madonna del Soccorso::


O purissima Maria
a Vui cunsignu l'arma mia.
O Maria madri di Diu,
a Vui cunsignu lu spiritu miu,
pi stu figghiu chi adurati
l'arma mia santificati.
 A Gesuzzu lu priati, 
ni pirduna li piccati 
Nna ta dari lu Paradisu 
picchì Diu nni là purmisu 
semu figghi di l'Eternu Patri, 
di Gesù e di la Matri.
 Siti sposa di lu Spiritu Santu,
 Accettati lu nostru cantu,
 accittati di essiri Matri
 accittati la nostra preghiera.
 E Gesù pi l'amuri nostru
 vosi essiri figghiu vostru.
E dieci, ...venti,... trenta,... quaranta,... cinquanta....mila voti lodiamu sta ran Signura.
E sempri lurata sia di l'Assicursu la beddra Maria.


:: Inno di Lode::


Ch’è beddra sta curuna
Chi Vui tiniti ntesta
Lu populu fa festa
Pi tutta la città.

Ch’è beddru stu stillariu
ch’aviti attornu attornu
quann’è lu vostru jornu
gran festa si farà.

Ch’è beddru stu mantu
È largu quantu un mari
Nn’aviti a riparari
Matri di carità.

Ch’è beddra sta vesta
Celesti e turchina
A Vui Matri Divina
Chiù beddra vi sta.

Ch’è beddra sta scarpina
Chi Vui tiniti mperi
C’è l’Ancilu Raffaeli
Chi vi la guarderà.

E ali vostri peri
Ci aviti lu serpenti
Lu maluabburienti
Chi nna l’unfernu sta.

Ch’è beddru stu Bamminu
Chi Vui tiniti mmrazza
Cu la putenti mazza
A nui difenderà.

Gesù amentri campu
Gesù amentri moru
Gesù è il mio tesoru
Io vogliu a Gesù.


:: Salve Regina::


Dio vi salvi o Regina
Maria di l’Assicursu,
Matri di bon cuncursu,
Nostra Patrona.

La razia a nui ni runa
Di aviri na bona morti,
E la filici sorti,
Lu Paradisu.

Guarda stu beddru visu
Ch’è cchiù beddru assai di un gigghiu,
Priati a vostru figghiu,
Chi ni pirduna.

La sorti a nui ni runa
Ma di Vui, Nostra Avvocata,
Fustivu ammintuata,
Matri di Diu.

Vui siete rifugiu miu
Rifugiu di un piccaturi,
Matri di lu Signori,
Fustivu eletta.

Vi fici cchiù perfetta
Stu figghiu ch’aviti mmrazza,
Cu la putenti mazza,
Nnà ta difenniri.

Di nui tuttu dipenni
Di essiri aiutati,
Lassari lu piccatu,
E amari a Diu.

E lu serpenti riu
Chi si metti a trimari,
Sintennu ammintuari,
A Vui Maria.

Matri di Monarchia,
Riscattitu di lu munnu,
Pi quantu seculi sunnu,
E prutittura.

E quannu è giunta l’ura
Vicinu di la me morti,
Datimi aiutu forti,
E l’assistenza.

Maria ch’è na putenza
Rumpi qualunque tregua,
Lu piccatu di Eva,
Sia discacciatu.

Lu Verbu chi si è ncarnatu
Ma di Vui Vergini e Pura,
Vi fici la Signora,
Di lu munnu.

Ma eu un mi cunfunnu
Ora chi haiu sta Matri amata,
Di l’Assucursu chiamata,
Viva Maria!

Evviva la gran Matri
Maria di l’Assicursu,
Ci emu a cuncursu,
Li razii a nui ni fa.

Evviva Maria
Chi nna li cieli sta.

E va a li celi
Sta beddra armonia,
Evviva Gesuzzu,
Giuseppi e Maria.

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