Satuario della Madonna dei Miracoli di Alcamo
Il Santuario di Maria SS dei
Miracoli di Alcamo sorge su una valle a nord della città. Il tempio fu
progettato verso la metà del XVI secolo dal palermitano Girolamo Vicchiuzzo e
ampliato e portato allo stato attuale all'inizio del 700.
Lo stile è un misto di forme
barocche e rinascimentali. E' un tipico esempio di fastoso barocco siciliano
per la profusione di Puttini, drappi e festoni di fiori. Il prospetto, oltre a
due portali con colonne scanalate e capitelli corinzi, presenta una finestra a
tribuna, fiancheggiata da altre due finestre più piccole intagliate da
Innocenzo Arcodaci. Fiancheggia il prospetto un notevole campanile con alla base
ed in alto un'artistica balaustra in pietra calcarenite.
Di importanza storica è il
dipinto della Madonna dei Miracoli.
L'immagine fu ritrovata
casualmente il 21 giugno 1547.
Dagli Alcamesi è definita come
"La Madonna di ddà ghiusu" cioè di un luogo che trovasi ubicato nella
parte bassa del paese, dove si convogliavano le acque della collina sovrastante.
I testimoni dell'epoca
narrano che alcuni mariti, cercando fra i cespugli i disturbatori delle loro
donne, scoprirono per caso un affresco su pietra: Una Madonna con il Bambino Gesù
in braccio.
Il popolo credente diede un
nome alla ritrovata immagine:
Madonna Fonte della Misericordia.
In seguito furono tanti i
miracoli da Lei operati a tal punto che il popolo cambiò l'appellativo
chiamandola "Madonna dei Miracoli". Era il 19 dicembre 1583.
Nel 1774 fu incoronata dal
Capitolo Vaticano.
Ogni anno il 21 giugno se ne
ricorda il gioioso ritrovamento.

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