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Le Tonnare del Golfo di Castellammare
Il Mediterraneo e le Tonnare
Città di mare, Città di terra
La Tonnara di Scopello
La Tonnara di Capo Passero
Le Tonnare Oggi
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Le
Tonnare del Golfo di Castellammare
Un
tempo nel Golfo numerose erano le tonnare.
Noi contemporanei ancora ricordiamo le calate delle tonnare di
Castellammare, Magazinazzi, Scopello.
Alcune tonnare sono sopravvissute fisicamente sin quasi ai giorni nostri
altre non sono più da tempo. Ad Ovest era la tonnara di San Vito, attiva sin al 1960 conosciuta in
passato anche come tonnara del Secco o del Sevo.
Fu proprietà del
monastero di Santa Rosalia di Palermo e poi nel 1872 appartenne a Vito
Foderà di Castellammare. Piccola tra la tonnara di San Vito e quella di Scopello era la
Tonnarella del Guzzo o Uzzo, già disattivata alla fine dell'ottocento
quando fu acquistata dal Florio.
Tra le più antiche di Sicilia è invece la tonnara di Scopello,
appartenente ai Gesuiti dal 1580 a cui era pervenuta dalla dama
trapanese Allegranza Sanclemente e quindi ai Naselli all'espulsione dei
Gesuiti.
Nell'ottocento sarà anch'essa dei Florio.
Già citata in un documento del Notaio Adamo de Citella del 12-12-1290
è la tonnara di Castellammare.
Magazzinazzi era di fronte alla stazione ferroviaria di Castellammare.
A seguire la tonnara detta della Sicciara poco attiva già
nell'ottocento.
Infine la tonnara dell'Orsa ad Est nei pressi dell'aeroporto di Punta
Raisi anch'essa inattiva già all'inizio dell'ottocento.

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