Tra realtà e finzione, la storia del celebre bandito siciliano Salvatore Giuliano
che nel 1943 nel bene e nel male improntò di sè la storia della
Sicilia Occidentale. Diretto da M. Cimino ed interpretato da C. Lambert
il film liberamente tratto da un romanzzo di Mario Puzo è fantasioso e infedele alla realtà storica. Pisciotta
è interpretato dall'ottimo J. Turturro. A Cimino interessa più il mito del bandito che non la storia e in molte sequenze ha sconfinato in situazioni del tutto inventate; la rinuncia alla biografia del bandito e alcune scelte tecniche provocatorie ne hanno fatto, come i lavori precedenti secondo la critica, un totale disastro. Come sempre la produzione ha avuto la mano pesante e ha preteso il taglio di circa trenta minuti dalla versione voluta dal regista. Del film esiste anche un'edizione di 146 minuti, mai arrivata in Italia
Sicilian, The (1987)
Regia di
Michael Cimino
Scritto da
Mario Puzo (novel)
Steve Shagan
(ancora)
Genere: Crime / Drama (ancora)
CAST
Christopher Lambert - Salvatore Giuliano
Terence Stamp - Prince Borsa
Joss Ackland - Don Masino Croce
John Turturro - Pisciotta
Richard Bauer - Hector Adonis
Barbara Sukowa - Camilla, Duchessa di Crotone
Giulia Boschi - Giovanna Ferro
Ray McAnally - Trezza
Barry Miller (I) - Dr. Nattore
Andreas Katsulas - Passatempo
Michael Wincott - Cpl. Silvestro Canio
Derrick Branche - Terranova
Richard Venture - Cardinale di Palermo
Ramon Bieri - Quintana
Stanko Molnar - Silvio Ferra
Oliver Cotton - Cmdr. Roccofino
Joe Regalbuto - Padre Doldana
Tom Signorelli - Abbot Manfredi
Aldo Ray - Don Siano of Bisacquino
Nicholas Kepros - Il Rettore
Justin Clark - Boy
Trevor Ray - Frisella, il barbiere
Barone Giovanni Gagliardo Di Carpinello - Don Pidou of Caltanisetta
Guglielmo Inglese - Don Arzana of Plani dei Greci
Don Luciano Cappucino - Don Marcuzzi of Vallamira
Anita Laurenzi - Mrs. Frisella
Agostino Trupia - Young Frisella
Massimo Sarchielli - Enzo
Emanuella Torri - Maid
Riccardo De Torrebruna - Adjutant
Gaspare Canzoneri - Prison Doctor
Barone Francesco Agnello - Ancient Nobleman
Geoffrey Copleston - Pathe Journalist
Claudio Collova - Barracks Policeman
Tony Sperandeo - Barracks Policeman
Marino Matranga - Col. Amato
Accursio Di Leo - Valet
Leonardo Treviglio - Policeman in Wheatfields
Franco Trevisi - Policeman in Wheatfields
Danilo Mattei - Lieutenant
Carlo Pavone - Doctor in Emergency Clinic
Enrico Stassi - Father
Chiara Carrafa - Little Girl
Francesco Plaia - Giuliano's Man
Csidoro Passanante - Giuliano's Man
Leonardo Plaia - Giuliano's Man
Matteo Ingrao - Giuliano's Man
Vito Ingoglia - Giuliano's Man
Gaspare Mirrione - Giuliano's Man
Carmelo Anello - Giuliano's Man
Marchesa Anna Lanza Di Mazzirino - Duchess' Guest
Don Pepito Moncado Di Paterno - Duchess' Guest
Donna Laura Moncada Di Paterno - Duchess' Guest
Donna Olga Gagliardo Di Carpinello - Duchess' Guest
Donna Matilda Gagliardo Di Carpinello - Duchess' Guest
Lia Pasqualino Di Marineo - Duchess' Guest
Professor Antonio Pasqualino - Duchess' Guest
Giovanna Carducci - Duchess' Guest
Pietro De Spuches - Duchess' Guest
Delia Bucca - Duchess' Guest
Principe Filiberto Di Camporeale - Duchess' Guest
Prodotto da
Sidney Beckerman
executive producer
Joann Carelli
producer
Michael Cimino
producer
Original Music by
David Mansfield (II)
Fotografia di
Alex Thomson
Montaggio di
Françoise Bonnot
Scenografie di
Wolf Kroeger
Costumi di
Wayne A. Finkelman
Direttore di produzione
Michael Fuller (I)
unit production manager
Sonoro
David Crozier (II)
sound mixer
Teri E. Dorman
sound editor
Michael Minkler
sound re-recording mixer
Marshall Winn
sound editor
Effetti speciali
Jeff Jarvis
special effects coordinator
John McLeod (III) special effects foreman
Altro personale
George Boner
best boy
Greg Fulginiti
music engineer
Todd Hayen
orchestrator
Roy Larner
gaffer
Alex Thomson
camera operator
Chyna Thomson
second assistant camera
Alias:
Siciliano, Il (1987) (Italy) [it]
Durata: 115 min / USA:146 min (director's cut)
Nazionalità: USA
Lingua: English
Colore: Color (Technicolor)
Sonoro: Dolby
Divieti: Australia:M / Finland:K-16 / Netherlands:12 / Norway:18 / Spain:18 / Sweden:15 / UK:15 / USA:R / West Germany:16
"Una calibro 20 per lo specialista" - commissionatogli da Clint Eastwood che vi ha recitato in coppia con Jeff Bridges, il film è la storia di un ladro e un vagabondo. Ben articolata la trama, ha la particolarità di essere stato girato quasi tutto all'aperto.
"Il cacciatore" - Cinque premi Oscar, miglior film, migliore regia, migliore attore non protagonista a Christopher Walken, miglior sonoro e montaggio. Sei versioni diverse della sceneggiatura, otto mesi per il montaggio, una fotografia pregevole e lunghe scene filmate con l'audio in presa diretta. Nella storia l'orrore della guerra è espresso in maniera sconvolgente, soprattutto dalla memorabile sequenza della «roulette russa». Un film strutturato in tre parti di circa un'ora ciascuna, nelle quali il dualismo violenza - suspance è straziante. Grande successo di pubblico ma contestazioni da parte della critica per alcune scene definite esageratamente violente.
"I cancelli del cielo" - 1981 Una mega produzione con quattrocento tecnici che hanno lavorato su quattro set diversi sparsi per gli Stati Uniti. Un sonoro a tratti difficilmente comprensibile, e il tentativo del regista di ricreare un suono "vivo", con dialoghi continuamente immersi nel rumore di fondo peraltro sempre assordante. Ritirato dopo la stroncatura totale da parte della critica, Cimino è stato costretto a rimontare completamente la pellicola, portandola dai 245 minuti della versione originale a i 149 minuti per quella distribuita nelle sale.
"L'anno del dragone", 1986 da una sceneggiatura dello stesso Cimino e di Oliver Stone, è di nuovo contestazione, questa volta da parte della comunità cinese che lo ha accusato di razzismo. Il regista ha avuto non pochi problemi nel tentare di conoscere a fondo la comunità cinese sempre molto schiva.
"Ore disperate" - Co-produzione tra Dino De Laurentiis e lo stesso Cimino. Girato nel Parco Nazionale dello Utah, si presenta come un poliziesco ma mano a mano si perde tra paesaggi mozzafiato degni del vecchio West di John Ford.
"Verso il sole" - Snobbato negli Stati Uniti ma apprezzato al Festival di Cannes. Qui per la prima volta il regista è riuscito a lavorare in tempi brevi e con investimenti limitati; la sceneggiatura scritta da lui è stata firmata però da Charles Leavitt a causa di problemi con il sindacato scrittori (Cimino non è iscritto come sceneggiatore). Il regista completamente assorto dal progetto, ha girato su di una montagna alta quattromila metri e l'attore Jon Seda in un primo momento si è rifiutato di salirci. Quattro elicotteri sono stati impiegati per portare su e giù la troupe dal campo base. Tutto il film si evolve lentamente partendo dalla metropoli claustrofobica e violenta fino ad arrivare al favoloso paesaggio delle montagne selvagge. I due protagonisti, che si odiano profondamente nella prima parte (in città quindi), vivendo situazioni sempre più "cattive", alla vista di paesaggi affascinanti pieni di laghi e montagne fantastiche arriveranno a volersi bene, rapiti dalla purezza indicibile del luogo.