Cefalà Diana è un paesino di collina (600 msl) dell'entroterra
palermitano, adagiato ai piedi dei resti del castello saraceno.
È paese del periodo delle nuove fondazioni (1500-1600), ma
il sito presenta segni che risalgono agli albori della civiltà.
..."Cefalà è un grazioso paese con un circondario
che abbraccia un vasto territorio, ricco di poderi e casali, di
acque fluenti, abbondanti stagni e sconfinate distese di terre da
seminare", così la descrive Idrisi, geografo Arabo del periodo di
Re Ruggero.
Al centro di tre riserve naturali orientate, (Chiaristella, Bagni
di Cefalà, Serre di Ciminna, Ficuzza), il territorio di Cefalà
ha ospitato nel medioevo una vetreria . Ma Cefalà Diana è
famosa soprattutto per due importanti emergenze architettoniche: il Castello
Diana costruito probabilmente intorno alla metà del '300, e i Bagni
Arabi, edificati sul luogo di un'antica fonte termale a poca distanza dall'abitato,
pregevole e rara testimonianza della dominazione araba in Sicilia.
Quest'ultima , costruita a margine di una importante arteria tracciata
dai romani, è stata oggetto di restauri che seppure in parte l'
hanno riportata all'antico splendore e proposta alla fruizione del Turismo
culturale.
I locali attigui anch'essi restaurati ospiteranno un museo archeologico.
Nelle more la custodia è affidata a giovani locali che vi acccoglieranno
con simpatia e competenza.
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Il Castello
Il Castello
Il futuro Museo Archeologico
I Bagni Arabi
I Bagni Arabi
I Bagni Arabi
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