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L'insediamento di
Calathamet sorgeva in zona Ponte Bagni, su una collina
dominante l'antico snodo viario che collega in senso Est-Ovest
Palermo con Trapani ed in senso Nord-Sud Castellammare
del Golfo con l'entroterra belicino.
Incerta è la data di fondazione del
sito, così come incerta è la data dell'abbandono.
E' da ritenere che alla distruzione di Segesta ad opera
di Agatocle gli abitanti si siano dispersi e quindi
nuovamente raccolti in più agglomerati tra questi, l'odierna
Calatafimi a Sud, Calathamet a Nord, e non è da
escludere ad ovest una qualche presenza nella zona poi
occupata dal Castello d'Inici o in prossimità di questo,
ed ancora rioccupando la stessa Segesta.
Menzionato
come Castello dei Bagni, Qal'at Hammah, ovvero Calathamet
nell'XI secolo è un luogo fortificato, citato da Edrisi
come una forte "rocca", e quindi da Ibn Gubayr
come "grande paese"ed ancora le fonti
letterarie ne parlano come "castrum", con
chiesa (Santa Maria di Calathamet), un mercato, e
popolazione araba di contadini, con ai piedi del sito dei
bagni e dei mulini.
D'altra parte la collocazione geografica , al centro di
un vasto e fertile territorio, consentiva dal punto di
vista produttivo una buona resa.
Il Vito Amico nel
"Dizionario topografico dei Comuni Siciliani" (Palermo
- 1855) lo definisce : "Casale Saracino oppresso da
ruine, sotto Calatafimi, dove sono le acque termali di
Segesta.
Esisteva sotto i Normanni e leggesi dato dal Conte
Ruggiero al Vescovo di Mazzara nel 1018 con diplomi di
conferma di papa Pasquale II". Purtuttavia nel XIII
secolo non c'è più che un abitato residuale.
Le campagne di prospezioni e di scavo
effettuate nel tempo da più missioni franco-italiane tra
gli anni 80' e 70' hanno permesso di riportare alla luce
ed in parte di permettere con limitati interventi di
restauro, la conservazione di quanto scavato.
In
particolare i rapporti di scavo parlano dell'individuazione
di due parti; a Sud Est la zona castrale , a Nord Ovest
un abitato rustico.
L'analisi stratigrafica ha permesso di
determinare tre successive fasi nella storia dell'edificio.
Le dimensioni di tale edificio sono di circa 16,80x 19,20
è diviso in tre sale, all'epoca ricoperte con volte a
botte.
Una cappella ad unica navata addossata al palazzo, è
costruita su una cisterna.
Gli studiosi propendono per una
costruzione al XII secolo sia del palazzo che della
cappella di Calathamet, una successiva distruzione al
tempo delle guerre federiciane, e una rioccupazione
militare al XIV secolo.
(Ricerche e redazione
Architetto Camillo Galante
per ARAMIS)
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