Siti arabi del bacino del Kaggera |
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Dell'antico fortilizio posto su di una alta rupe a guardia del torrente Finocchio, e che secondo lo Scuderi potrebbe risalire ad età bizantina, non rimangono oggi che pochi ruderi limitati alla cinta muraria esterna e a parte dei vani interni. Abitato sin dalla preistoria seppure con fasi di abbandono e rioccupazione verrà stabilmente occupato solo a partire dalla tarda età imperiale.
Idrisi nel suo "Libro di Ruggero" dice di Calatubo : "è una robusta fortezza.... in questa località esiste una cava da cui si tagliano le pietre per mulini azionati ad acqua e per quelli di altro tipo detti persiani". Sulla riva opposta del torrente finocchio, lungo il terrazzo marino di calcarenite conchiglifera su cui sorge il Baglio Manostalla, si aprono le grotte Chiarelli. Tali grotte in realtà non sono naturali, ma frutto dell'attività estrattiva nei secoli dell'uomo ed è probalile che ad esse si riferisse Idrisi. |
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