Siti arabi del bacino del Kaggera |
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Al-Madarig (Castellammare del Golfo) | Calat Yub (Calatabo) | Al-Qamaq (Alcamo) | Al Hammaq (Castello dei Bagni) | Be-al-Fatha (Bonifato) | Calatabarbaro (Segesta) | Calat-Al-Fimi (Calatafimi) |
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Il sito, localizzato sul monte Bonifato, e dominante l'odierna Alcamo, ha rappresentato nei secoli, per la sua posizione topografica ,(si erge isolato al centro di un vasto territorio), per la morfologia, caratterizzata da pendici con dislivelli tali da costituire difesa naturale, e per la presenza di acqua e terreni coltivabili anche a quote elevate, luogo ideale di insediamento. Fu forse all'origine un avamposto di difesa degli Elimi sotto il nome di "Longuro".
Gli Arabi intorno all'831 d.C impegnati nella conquista di Palermo occuparono come provvisorio insediamento Bunifat, punto ideale di difesa e di controllo delle zone circostanti. Tale occupazione si sarebbe protratta fino al consolidamento della conquista, e successivamente pur rimanendo sul Bonifato un presidio parte della popolazione si sarebbe trasferita ai piedi del monte per evidenti ragioni di maggior disponibilità di risorse naturali quali acqua e terra migliore. Il nome è a detta del Martorana originante dall'emiro che lo avrebbe avuto nella disponibilità pur essendo demaniale, ma è da rilevare che l'Amari dissente da tale impostazione.
Nel medesimo sito dell'attuale torre detta impropriamente "saracena", ma di epoca successiva, era il torrione d'avvistamento. (Ricerche e redazione
Architetto Camillo Galante |
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