Arab Mills and Irrigation System in the Mediterranean Basin:
Study, Documentation and Protection

     
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Il Libro di Ruggero

(Il diletto di chi è appassionato per le peregrinazioni a traverso il mondo)

Idrisi

(Abu Abdallàh Muhammad ibn Muhammad ibn Idrìs)


Bilici

Anche Bilici è castello ben robusto e fortilizio eccelso e munito ; i monti lo circondano da ogni parte e la rocca è resa ancor più agguerrita dai suoi difensori. Le terre tutte intorno sono alberate ma pochi i campi coltivabili.
Nei pressi di questo castello scorre il Bilici la cui sorgente si trova a nord di Corleone, nei monti che cingono questa località dal settore settentrionale. Il fiume, che passa dapprima ad est di Corleone, deviando verso occidente supera ad ovest il Manzil Sindi quindi, a traverso i monti che sorgono a meridione, giunge ad est di Bilici finché, procedendo oltre verso sud, si versa in mare nei pressi di Selinunte. I1 corso di questo fiume dalla sorgente alla foce è di cinquanta miglia : cinque miglia corrono fra lo sbocco del Bilici e quello del fiume Salmùn ( ?) (36) che scaturisce da una montagna poco alta e dista da Sciacca dodici miglia. Da Sciacca a Platano vi sono diciassette miglia.

Quarto clima secondo compartimento

Platano

(36) - Secondo l'Amari (op. cit. p. 47, n.2) Idrisi avrebbe dovuto dire, al contrario ,"dodici" dalla foce del Belici e "cinque" da Sciacca

(37) - L'Amari (op. cit., p.47, n.4 e 48) pensò di localizzare questo casale nel comune di Grotte o di Racalmuto

Platano, abitato decoroso e saldo fortilizio, è dotata di terreni coltivabili che producono abbondanti derrate. Ricca di giardini e di alberi, essa è affollata di gente in transito o fissa. Il fiume Platano scorre dalla sua parte orientale.
Da Platano a Ghardhutah (37) a levante. . . . Si tratta di un casale considerevole e ben popolato, con abbondanti orti, zone alberate, terreni coltivabili molto prosperi.

Le Isole

A nord di Ghardhutah si trova Sutera, completamente circondata di monti, popolosa, fiorente e meta di gente che va e che viene. Da Sutera a Ghardhutah vi sono nove miglia mentre fino al Castel di Cammarata - al quale è stato già accennato - ne corrono diciotto verso settentrione. E diciotto ve ne sono ugualmente, ma in direzione - nord-est, da Girgenti ad al - Minshàr,(38) castello sistemato in vetta ad un monte scosceso ; esso è abitato dagli autoctoni, è prospero, ricco di terre da semina fertilissime e dista da Canicattì (39) dieci miglia in direzione sud.

Sutera

(38) - L' Amari (op. cit., p.47, n. 4 e 48) concluse una lunga nota relativa a questo castello accennando alla possibilità di localizzarlo presso Castrofilippo o nei dintorni.

(39) - In arabo al Qattà da cui potrebbe essersi sviluppato il toponimo attuale

 

La Sicilia

Canicattì

Canicattì, località torreggiante data la sua posizione sulla vetta di un monte, dispone di cospicue derrate, numerose colture, sovrabbondanti prodotti della terra e molti altri generi di prima necessità. Da Canicattì a Girgenti vi sono dodici miglia verso occidente, venti in direzione nord fino al fiume Platano ; da Girgenti a Naro, situata a levante di quella, dodici miglia.  
  Naro, casale importante e centro notevole, ha mercati molto frequentati, industrie in piena attività ed una fiera periodica. Data la vastità delle sue terre da semina, svariate sono le locali colture. Da Naro a Canicattì vi sono, in direzione nord, dieci miglia e fino a Sabuci (40) ne corrono dieci in direzione est. Uguale distanza fra Canicattì e Sabuci, questa posta a levante di quella; al - Minshàr dista invece da Sabuci undici miglia in direzione sud-est.

Naro

(40) - Tale località è nominata in due diplomi del sec. XII (Amari, op. cit., p.49, n.3)

 
 

Sabuci

Sabuci è castello elevato, prospero e popoloso; alla ricchezza delle sue terre coltivabili si devono le doviziose derrate - una vera benedizione di Dio - e le infinite distese delle colture. Da Sabuci a Caltanissetta corrono dodici miglia sulla strada di Girgenti; da Naro a Caltanissetta, ma in direzione nord-est, ventuno.

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